sabato 15 luglio 2017

MONTE BRUFFIONE (m. 2.664) Valle Aperta - Condino - Trento

Il Monte Bruffione (m. 2.664) è una delle montagne più importanti dell'Adamello meridionale e offre dal versante trentino una salita di tutto rispetto in un ambiente selvaggio e solitario. 
Vi salgo con Mara e Cesare in una mite giornata estiva dove qualche leggera nuvola ci  è stata propizia proteggendoci dal sole.
Il punto di partenza è Malga Valle Aperta (m. 1.537), dove si può parcheggiare. Vi si sale da Condino e da Brione (nelle Valli Giudicarie) attraverso una stretta strada il cui fondo  è asfaltato. 


Valle Aperta

Malga Valle Aperta (m. 1537)



Da Malga Valle Aperta si prosegue verso Malga di Bondolo sul sentiero n. 257 camminando su carrareccia sterrata in parte cementata.


La chiesetta nei pressi di Malga Valle Aperta.

Il sentiero n. 257 è titolato a Don Onorio Spada.












Sella di Bondolo

Il pascolo di Malga Bondolo (m. 1830)


La bucolica conca erbosa di Malga Bondolo (m. 1830)



Malga Bondolo (m. 1834)








Malga Bondolo (m. 1834)




Da Malga Bondolo (m. 1834) si sale per una ex mulattiera militare.

Sotto di noi la conca di Malga Bondolo





Da un ampio ripiano si inizia vedere il versante orientale del Monte Bruffione.








Si cammina senza fatica lungo un corso d'acqua.












Si sale sempre camminando lungo il ruscello. I segni bianchi e rossi non numerosi sono comunque evidenti.








Si raggiunge così l'ultima piana erbosa (m. 2023).



Raggiunta l'ultima piana erbosa alle pendici della montagna (m. 2023) bisogna attraversare il ruscello.





Dalla piana erbosa si piega verso sinistra aiutati da ometti e segni bianchi e rossi da qui molto più evidenti.




Bisogna quindi piegare verso destra per attraversare un ripido pendio su sentiero nascosto da erba alta... 

... fino ad imboccare un ripidissimo canale di erba e massi sotto lisce pareti di granito.

Ci si arrampica senza particolari problemi sul ripido canale di erba e pietra.


Dietro di noi verso la valle risalendo il canale sotto le pareti di granito.


Si arriva così all'ultimo ripiano (m. 2190) prima della definitiva salita al Bruffione. 


Sopra di noi i pendii da risalire.


Dall'ultimo ripiano il sentiero, sempre ben indicato da segni e ometti, volge verso destra.






La salita è continua e senza interruzioni.









Si arriva così alle pendici del Bruffione dove si sale su blocchi e detriti di granito.











Si intravvede la croce di vetta del Monte Bruffione e si sentono le voci di altri escursionisti in vetta probabilmente saliti dal versante bresciano.



L'ultimo pendio erboso prima della cresta.



Ecco raggiunta l'insellatura sul crinale meridionale (m. 2630) spartiacque tra le provincie di Trento e Brescia.

I rilievi montuosi verso il bresciano (a destra il Cornone di Blumone)

Le indicazioni per la vicina vetta del Monte Bruffione.

Gli ultimi metri prima della vetta.



Per massi accatastati si raggiunge la vetta del Monte Bruffione.

La croce grande di vetta del Monte Bruffione (m. 2664). Con tutta calma vi siamo arrivati in 4 ore.


Dalla cima verso nord: sotto il Lago Nero o Scuro e sullo sfondo l'Adamello.

Sullo sfondo l'Adamello il Corno di Cavento e il Carè Alto. Sotto la Val di Daone.

Il Lago Nero o Scuro (m. 2150)

Il Cornone di Blumone (m. 2843)



Verso le Dolomiti di Brenta.

La cresta dei Grapperi di Nova

L'Adamello.

Il Re di Castello (m. 2891)

Il ghiacciaio del Bernina.














L'Adamello.

Il Corno di Cavento e il Carè Alto.

Verso la Val di Caffaro.

Verso Valle Aperta (Trento).

Verso la Val di Caffaro (Brescia) e sotto Passo Gaver.

Verso la cresta dei Grapperi di Nova



Il Cornone di Blumone (m. 2843)

Inizia la discesa per la via da cui siamo saliti fino ad intercettare il sentiero n. 257B.

Sulla cresta il Monte Boia.







Scendendo dal Bruffione incrociamo il sentiero n. 258B che con ampio giro ad anello ci porta in direzione del lato orografico sinistro della valle.



Si cammina tra massi e detriti di granito.













Al Passo del Lago (m. 2350) si imbocca il sentiero n. 251




Il lago Casinei (m. 2059)


Alle nostre spalle a sinistra il Monte Boia e a destra il Monte Bruffione.




Bocchetta di Remà: incrocio tra i sentieri nn. 250 e 251.

Bocchetta di Remà (m. 2282): continuiamo a scendere per il sentiero n. 251.


A sinistra il Monte Boia (2583), al centro il Monte Bruffione (2664), a destra i Grapperi di Nova (2600).

Il sentiero n. 251.






La grande conca sottostante al Monte Bruffione.











Il ruscello che abbiamo costeggiato salendo.

La conca che abbiamo percorso in salita.

La piana verde sopra malga Bondolo.








Malga Bondolo


Una fonte d'acqua in prossimità di Malga Bondolo.


Al termine della nostra escursione abbiamo percorso km. 16,86.

Per un dislivello complessivo di m. 1166.

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