martedì 18 settembre 2018

CIMA PAYER (m. 3.056) - Sentiero dei Fiori (Adamello)

Non potevo resistere ad un invito così allettante da parte degli amici del Gruppo G.A.M. di Bassano del Grappa (Bruno, Luigino, Lorenzo, Danilo, Francesco, Gianni, Franco e Dario). L'invito era di salire con loro tre giorni tra i ghiacciai e i graniti dell'Adamello per una serie di escursioni avendo come campo base il Rif. Mandrone (Città di Trento).
Sono stati 3 giorni meravigliosi, di grandi panorami ma anche di vera amicizia e le foto qui raccolte lo testimoniano.
Un grazie a questi "sempre verdi" escursionisti per avermi invitato a camminare e pregare con loro e un grazie speciale a Carlo e Flavia, che con il figlio Davide gestiscono il Rif. Mandorle e ci hanno accolto con tanto calore e amicizia.
Il nostro primo giorno prevedeva l'arrivo a Passo Tonale, la risalita con gli impianti a Passo Paradiso e da qui la percorrenza del Sentiero dei Fiori con la discesa nel pomeriggio al rif. Mandrone. Purtroppo la pioggia ci ha sorpreso verso la metà della nostra escursione senza però rovinare la bellezza della giornata.



Passo del Tonale dove si trovano gli impianti di risalita per il passo Paradiso

I preparativi degli zaini

In alto la nostra prima meta: Passo Paradiso


Salendo verso Passo Paradiso


Da Passo Paradiso verso il Ghiacciaio Presena


Per la maggioranza di noi da Passo Paradiso inizia salita a piedi

In alto il Ghiacciaio Presena

Gli impianti di Passo Paradiso

Le indicazioni per il Sentiero dei Fiori (n. 44)

Monumento ai caduti della I° Guerra Mondiale

Inizia la salita al Passo del Castellaccio ben visibile alla nostra destra







Si procede tra salti rocciosi



Verso Passo Paradiso


In prossimità del Passo del Castellaccio

Passo del Castellaccio (m. 2.960)

Sono ancora visibili resti di baraccamenti della I° Guerra



Dal Passo del Castellaccio ha inizio il Sentiero dei Fiori


Verso Valle Narcanello

La preparazione per la Via Ferrata




Dal Passo la visuale si apre sull'ampio ghiacciaio del Pisgana Ovest

Inizia il Sentiero dei Fiori


Si cammina su massi di granito sistemati a mo di gradino

Resti di muri a secco e filo spinato: già postazione di artiglieria



Gli amici del Gruppo G.A.M.




Il sentiero si fa più interessante e percorre una lunga cengia attrezzata con cavo e catena



Verso la Valle del Presena


La prima parte della cengia è caratterizzata da un lieve sali-scendi...


... aiutati anche dalla presenza di alcune staffe metalliche





Oltre si trovano delle passerelle in legno che seguono orizzontalmente lo sviluppo della parete e proprio da una di queste passerelle è possibile deviare nettamente in verticale ed in forte esposizione per alcuni metri, con l'ausilio di una serie ravvicinata di staffe.




Superate le passerelle si raggiunge il "Gendarme di Casamadre" dal quale parte la prima lunga passerella metallica lunga 75 mt. Alcune staffe agevolano l'accesso alla passerella.

La prima passerella metallica lunga 75 mt...


... al termine della quale, un imponente ancoraggio permette l'attacco della seconda 


 La seconda passerella lunga 55 mt 


Dopo le passerelle si riparte in leggera salita...

... si aggira uno spigolo








Si risalgono alcuni massi instabili

Capanna Lagoscuro (bivacco Amici della Montagna)




Dal bivacco si scende in direzione del Passo Lagoscuro










In prossimità di Passo Lagoscuro







Passo di Lagoscuro (m. 2.970)



Il Lagoscuro proprio sotto il Passo omonimo. Da qui inizia la discesa del gruppo verso il Rif. Mandrone, mentre io chiedo di poter continuare verso Cima Payer che non ero riuscito a raggiungere in una escursione di due anni fa (salendo dalla val Genova)

La continuazione del sentiero attrezzato verso Cima Payer





Le passerelle in legno per salire al monte Payer




Cima Payer (m. 3.056)

La croce lignea di Cima Payer. Ho solo il tempo di fare un autografo nel libro delle firme perché sta iniziando a piovere e la discesa verso Passo Payer non è certamente agevole da farsi con il bagnato.


L'inizio della discesa verso passo Payer. 
Purtroppo a causa della pioggia non ho potuto fare altre foto.

Dal Passo Payer scendendo in direzione del Rif. Mandrone


S. Giovanni Paolo II

Una bellissima sorpresa ritrovare qui un'opera del caro amico Mauro Berlanda

La chiesetta del Rif. Mandrone

Il Rif. Mandorle (o Città di Trento), la cabina di arrivo della teleferica 
e la cappella dedicata a S. Giovanni Paolo II



Il Rif. Città di Trento al Mandron

1 commento:

  1. Sono esterefatto!!!! Per fortuna che era il .... sentiero dei fiori.Ma poi proseguire da solo per raggiungere la cima Payer. Certo hai del .. fegato
    Va bene che come religioso avrai un angelo custode particolare..




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